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TASI

TASI

Di cosa si tratta?

La TASI è stata istituita con il comma 639 della legge di stabilità per il 2014; TASI sta per Tariffa sui Servizi Indivisibili. Il denominatore di queste tre distinte componenti della IUC sono gli immobili (fabbricati, aree fabbricabili e, in taluni casi, terreni agricoli) che insistono sul territorio comunale. La TASI si paga per sostenere le spese dei comuni per i servizi cosiddetti “indivisibili”, quei servizi, cioè, che per il fatto di essere usufruiti da tutti i residenti del comune, non possono essere fatti pagare direttamente al fruitore. Sono esempi di servizi indivisibili l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, la sicurezza, l’anagrafe, ecc.

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TARES

TARES

Di cosa si tratta?

La TARES (Tariffa Rifiuti e Servizi) è un nuovo tributo introdotto dal governo con il decreto legge n. 201 del 2011, quello che Mario Monti definì “salva Italia”. La TARES è entrata in vigore il primo gennaio 2013, anche se la prima rata è stata posticipata e non ancora pagata: consiste in un’imposta che si basa sulla superficie degli immobili. Grazie alla sua riscossione, i comuni dovranno coprire per intero i costi del servizio della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Fino all’anno scorso, il prelievo sulla tassa dei rifiuti copriva invece il 70-80 per cento dei costi, compensati dai trasferimenti statali. Con la TARES i comuni dovranno anche pagare i costi di altri servizi, come le spese per l’illuminazione pubblica, per la polizia municipale, per il personale degli uffici amministrativi. Fino all’anno scorso alcuni comuni (circa il 20 per cento del totale) avevano già la possibilità di coprire l’intero costo del servizio tramite la TIA (la tariffa di igiene ambientale).

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TIA

TIA

Di cosa si tratta?

Anzi dovrei dire cosa sarà la T.IA. dato che… La tariffa prevede in primis una valutazione esatta dei costi di gestione che saranno poi pareggiati esattamente dagli emolumenti versati dai contribuenti. Quindi, rispetto alla Tarsu i contribuenti pagheranno solo per quello che ricevono e non saranno più soggetti ad eventuali speculazioni. La tariffa è divisa in due parti: una quota fissa che serve a coprire i costi di esercizio (verrà suddivisa in parti uguali tra tutti i fruitori), come i costi di spazzamento delle strade e gli investimenti in opere, ed una quota variabile che invece dipende dai rifiuti prodotti dall’utente che andrà a coprire incvece i costi variabili del servizio

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